I GENOVESI NON LI MERITANO
Lo scorso venerdì ventitre luglio i rappresentanti dei partiti del così detto centrosinistra genovese hanno presentato la base di partenza della coalizione che sfiderà, nel 2022, l’attuale sindaco in occasione del rinnovo dell’amministrazione comunale.
Essa, per il momento, è composta da: Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista, Europa Verde, Linea Condivisa, Lista Crivello, Lista Sansa, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Sinistra Italiana, e dal centro studi “Oltre il giardino”.
La conferenza stampa ha avuto luogo nei locali di Palazzo Tursi, come si conviene per queste occasioni, ma fuori dal salone di rappresentanza, a causa dell’indegno diniego opposto dai collaboratori del primo cittadino al suo utilizzo in questo frangente.
Inutile è stato il maldestro tentativo dell’ultimo momento – effettuato tramite un post su una nota rete sociale! – del borgomastro di salvare la faccia, rovesciando il parere dei suoi collaboratori: come giustamente afferma Enrico Pignone, della Lista Crivello, avrebbe dovuto farlo in maniera ufficiale, non affidandosi ad uno strumento non conforme.

Venendo ai contenuti dell’incontro con i giornalisti, sembrano molto interessanti, più per ciò che manca piuttosto che per quello che esprimono, le parole dell’appena nominato segretario provinciale sedicente democratico, Simone D’Angelo.
«Pensiamo a una Genova più inclusiva, più attenta al sociale e agli ultimi, impegnata in miglioramenti sul piano dell’ambiente, a uno sviluppo sostenibile: diciamo basta a questa narrazione di città vetrina».
Non vogliamo nemmeno polemizzare sul fatto che, per essere attenti all’ecologia, bisogna che questa parte politica cambi totalmente strada rispetto a quanto sostenuto sino ad ora; ci basta sottolineare che il giovane politicante dimentica un aspetto fondamentale: il lavoro.
Troviamo incredibile che, in una città dove non passa giorno senza che si abbassino definitivamente le saracinesche di decine di negozi, per non parlare della profonda crisi in cui versa ciò che resta dell’industria cittadina, si ometta questo tema.
Se costoro vogliono fare in modo che la destra radicale e fascista continui a mal governare la città per altri cinque anni, come sembra sempre più evidente dal comportamento dell’azionista di maggioranza della coalizione, sono sulla strada giusta: ma i genovesi non lo meritano.
Bosio (Al), 30 luglio 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com